
LEY LINES
Io sono l’ispettore di Polizia Carlo Accasto della Questura di Torino e oggi voglio parlarvi di un argomento di cui ho dovuto interessarmi mio malgrado nel 2022: le “Ley Lines”.
Il nome di Ley lines, ovvero linee della prateria, è stato ideato nel 1922 da un archeologo dilettante di nome Alfred Watkins per designare delle linee rette immateriali che allineano punti considerati importanti sin dai tempi preistorici e si intersecano tutto intorno al globo formando una rete. Nei punti in cui le Ley Lines si incrociano, sorgono spesso antichi templi o santuari, dove avvenivano sogni profetici, guarigioni o iniziazioni importanti, ma anche chiese più moderne. I luoghi fatati, stregati o diabolici, e le “strade delle fate” delle tradizioni popolari si troverebbero in molti casi lungo le linee di prateria.

Secondo alcuni studiosi, le Ley Lines costituirebbero una griglia di energia sulla quale si fonderebbe la struttura stessa della Terra. Queste linee sono conosciute in tutto il mondo con nomi diversi: earth currents o linee telluriche, dragon lines o linee di drago (in Cina), songlines o vie dei canti (in Australia), Spirit-lines o “ceques” presso gli Incas, nell’area tedesca Heilige Linien, in Irlanda Fairy paths o strade delle fate, e così via. Più recente è il concetto analogo di linee sincroniche: flussi di energia sottile che si addensa e percorre per lunghe distanze la terra, in grado di canalizzare e catalizzare le enormi forze dell’Universo. Le linee sincroniche sarebbero addirittura percorsi cosmici che uniscono tutti i pianeti dove potrebbe esistere la vita.
Nel nostro Piemonte passa una delle Ley lines più famose al mondo: la Linea Micaelica.

L’arcangelo Michele, protettore e guerriero contro il Male, è divenuto nei secoli una grande figura che nella Via Micaelica o Via Sancti Michaeli, un’antichissima strada di pellegrinaggio, toccò i principali paesi dell’Europa antica. Spesso mostrato nel trafiggere i draghi, San Michele è riconosciuto da molti studiosi di mitologia come il successore cristiano di diverse divinità pagane come l’egiziano Thoth, il greco Hermes, il romano Mercurio e il celtico Bel. Mercurio e Hermes erano considerati custodi dei poteri elementari dello spirito della terra, le cui misteriose forze erano a volte rappresentate da serpenti e correnti lineari dell’energia del drago.
L’asse direttrice della via Micaelica è diventata un enigma storico unico nel suo genere a causa della precisione, non tanto geometrica quanto spaziale, con cui sono stati costruiti i tre santuari micaelici più importanti d’Europa: la Sacra di San Michele in Piemonte, Mont Saint-Michel in Normandia e Monte Sant’Angelo sul Gargano in Puglia.



Sulla stessa linea retta si trovano poi altri quattro santuari micaelici minori: Skellig Michael in Irlanda, St Michael’s Mount in Cornovaglia, il monastero di San Michele Arcangelo a Panormitis (in Grecia) e il monastero Stella Maris sul monte Carmelo in Israele. La linea Micaelica ha la caratteristica di essere perfettamente allineata con il tramonto del Sole nel giorno del Solstizio d’Estate, giorno che è sempre stato ritenuto importante per riti e connessioni energetiche con la Natura.
Le leggende che spiegano questa diagonale che taglia l’Europa sono diverse: la più diffusa racconta che la linea micaelica sarebbe il segno lasciato dal colpo di spada con cui l’Arcangelo scacciò Lucifero dal paradiso, lasciando impressi sulla Terra i segni del suo gesto purificatore. Proprio in questi luoghi, nei secoli, San Michele sarebbe apparso chiedendo che venissero eretti santuari in suo nome: la storia della Sacra della val di Susa, ad esempio, afferma che fu l’Arcangelo a indicare all’arcivescovo Giovanni Vincenzo il luogo dove far sorgere la chiesa.

Esistono poi altre linee ‘energetiche’ rettilinee legate a San Michele: ad esempio quella che congiunge Santiago de Compostela con Castel Sant’Angelo a Roma, Monte Sant’Angelo nel Gargano e Istanbul.
Un’altra linea tutta inglese è la St. Michael Ley Line: il suo nome deriva dai molti siti dedicati a San Michele che si toccano sul suo percorso e dal suo orientamento: la direzione del sorgere del sole l’8 maggio, in cui la liturgia latina celebra l’apparizione di San Michele. Questa linea si interseca con la linea Micaelica presso il santuario di St. Michael Mount. Alcuni studiosi hanno poi voluto incorporare la St.Michael Line in una linea del drago che gira intorno alla Terra, passando anche per importanti siti del sud America, Europa, Asia e Australia.
E’ interessante anche l’allineamento che nella Normandia da Mont Dol arriva a Mont St. Michel e
poi prosegue verso Avranches. Mont-Dol è uno dei luoghi in cui si dice che San Michele abbia combattuto con Lucifero, mentre ad Avranches sorge un’altra chiesa di cui San Michele avrebbe incaricato la costruzione al vescovo San Aubert.

Alcune chiese utilizzano le Ley Lines per la cosiddetta Spiritual Warfare: la guerra spirituale per sconfiggere Satana. I loro fedeli affermano che esistono dei poteri satanici che cercano di mantenere aperte le ley lines: la loro missione è quindi quella di entrare in guerra spirituale contro questi poteri. In queste “vie” o “Strade” di influenza demoniaca, Dio costruirebbe chiese e monasteri con una potente energia, al fine di distruggere e di devastare gli eserciti e le potenze demoniache che vi operano.
Nel 2022 io, il mio amico Enzo Rizzo e la poliziotta Federica Ghione ci siamo imbattuti in una congregazione di fanatici che credeva proprio nelle Ley lines e nella guerra spirituale con Satana. Purtroppo, a causa di questa congregazione sono avvenuti dei crimini, alcuni per scopi mistici, ma altri molto più prosaici.
Enzo ha raccontato tutto nel romanzo giallo “Colpo di spada” (info https://carlobertot.com/i-miei-libri/).
(Fonte principale: Gabriele Tardio: “Le ley-lines, i solchi, i canali sotterranei e i voli aerei di San Michele, tra ipotesi, studio e realtà”)
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